Attività - RIFUGIO MARIA LUISA VALLE FORMAZZA (VB)
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Attività sia in Estate che in Inverno

“Rifugio Maria Luisa, al centro del sistema europeo di protezione e conservazione della biodiversità”

Il nostro rifugio si trova all’interno di un’importante area di protezione europea che ha lo scopo di creare una rete ecologica di zone destinate alla conservazione della diversità biologica (“Rete Natura 2000”).La Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Valle Formazza” copre una superficie di più di 22.000 ettari con la finalità di conservazione dell’avifauna selvatica e del relativo habitat naturale.

Il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Maria Luisa”, di quasi 6000 ettari, è stato creato per tutelare gli habitat naturali e le specie animali e vegetali di particolare interesse per la biodiversità.

Il territorio intorno al rifugio offre la possibilità di conoscere diversi ambienti ricchi di peculiarità dal punto di vista geologico, floristico e vegetazionale, faunistico, antropologico. La presenza di gessi e calcari nalla zona compresa tra passo S: Giacomo, il lago Toggia e il lago Kastel è reso evidente dall’affioramento della “Rupe del Gesso” che racchiude a settentrione i laghi del Boden.
Bellissimi anche dal punto di vista paesaggistico, occupano due grandi doline e sono alimentati da acque sotterranee.

Il terreno calcareo permette lo sviluppo di specie floreali estremamente belle e rare, come la Stella alpina, la Sassifraga verdeazzurra, la Vedovella celeste, e ancora l’appariscente l’Astro alpino, la minuscola Sassifraga dalle foglie opposte ed un endemismo: la Saponaria lutea.

Spostandosi verso l’alpe Ghighel si incontra una zona umida, una vera e propria torbiera, caratterizzata da altre specie molto particolari come gli Eriofori, i bellissimi Pennacchi bianchi che spiccano vistosamente tra il verde cupo, la Primula farinosa, di un intenso colore rosa, la Genziana bavarese, e la Pinguicola, piantina insettivora che cattura invertebrati attraverso le foglie appiccicose.

Non è necessario allontanarsi molto dal rifugio per attraversare verdi pascoli ed osservare questi piccoli gioielli che la natura ci offre! Per ulteriori approfondimenti: “Kastel storie d’acqua, di mandrie, di fiori” di P. Pirocchi e G. Ianner.

 

Testo di : Mara Viganò, Guida Esc. Amb.
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